lunedì 18 maggio 2020

Pastellare è come suonare uno strumento...


Eccomi al lavoro. La pittura a pastello è meravigliosa perché crea un rapporto molto intimo con il lavoro, non ci sono intermediari , sposti il pigmento con le mani, tocchi il foglio, le movenze delle mani sono come musica, direi che è come suonare uno strumento. Io ho sempre amato lavorare su carta e cartone piuttosto che su tela e il pastello è veramente un medium perfetto per le mie corde, soprattutto per i volti, dove la resa è veramente ottimale specialmente su cartone vegetale, che è un semplice cartone senza composti chimici. Nel video c’è l inizio di un lavoro insolitamente grande, io amo lavorare su piccole dimensioni dove ogni tratto non viene disperso, dove un viso non supera mai la grandezza reale, dove ogni macchia assume un senso che ingrandita perderebbe, qui infatti c’ era un corpo, per questo la dimensione maggiore.

Marina

Marina- pastello su cartone vegetale 20x40- 2020


Il pensiero

Il pensiero- pastello su carta- 30x40- 2019


Bion

Bion- pastello su cartone vegetale 30x40 - 2018


Zaira dei paesi lontani

Zaira dei paesi lontani- pastello su cartone vegetale 25x30- 2018


domenica 17 maggio 2020

Donna in carriera

Donna in carriera- pastello su cartone vegetale 30x40 - 2019


262 la luce sfuggita

262 la luce sfuggita ( in 2 tele)- olio su tela e carboncino 30x30 - 2018   ( questi dipinti sono stati acquisiti dal Museo del Vetro e dell’ Industria UNESCO a Bruxelles,  nella loro collezione privata. )


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